Ogni anno giapponesi scelgono il kanji, l’ideogramma, più rappresentativo dell’anno trascorso. Il vincitore 2024 è l'ideogramma Kin, a rappresentare gli splendidi successi degli atleti giapponesi ai Giochi Olimpici e Paralimpici.
Il percorso espositivo si articola in tre sezioni principali.
La prima offre una panoramica su manufatti realizzati utilizzando diversi supporti, in cui il protagonista è l’oro in dialogo con alcune importanti tecniche di produzione artigianale giapponese: l’arco cronologico coperto, oltre a una katana firmata in oro risalente al XV secolo, va dalla metà del periodo Edo (1603-1868) a oggi, con oggetti laccati e dorati nurimono, ceramiche, tessuti haori e kimono, eleganti cinture obi, uno spettacolare paravento byōbu a sei ante.
La seconda sezione è dedicata a una selezione di stampe di incisori moderni e contemporanei, che hanno impreziosito le loro opere con l’utilizzo dell’oro o che all’oro si sono ispirati, e che costituiscono la fase moderna e contemporanea delle xilografie ukiyo-e. È esposta anche un’opera di Takashi Murakami, fondatore del movimento Superflat giapponese, considerato il più famoso artista contemporaneo nipponico: nell’opera in mostra, la litografia The Golden Age: Hokkyo Takashi del 2016, elementi iconici come teschi e fiori sorridenti, combinati con lo sfondo dorato, fondono la tradizionale pittura artistica di Edo con la moderna Pop art.
La terza sezione è dedicata alle opere della maestra calligrafa Kazuko Hiraoka e della maestra di kintsugi Aiko Zushi. I dipinti calligrafici di Hiraoka combinano la magia della foglia d’oro con l’espressività dell’arte giapponese dello shodō; le ceramiche riparate con la tecnica del kintsugi dalla maestra Zushi, vivono una nuova vita all’insegna del bello.
Tariffe
Maggiore di 65 anni
Fino ai 18 anni