Verso l’ora zero di Agatha Christie e Gerald Verner, con Compagnia Torino Spettacoli.
Che cosa si cela dietro questo titolo misterioso e intrigante? Un errore, pare dirci la stessa Christie per bocca di uno dei suoi personaggi, un errore che commettono i giallisti inesperti: collocare il delitto all’inizio della vicenda. Un delitto, invece, è sempre il punto di arrivo di una “storia” - di molte storie - il cui sviluppo inesorabilmente tende verso quel fatidico momento, “verso l’ora zero”.
Già, ma quali “storie”? La Christie conosce a fondo l’animo umano e costruisce ambientazioni perfette e trame esemplari per giocare coi sentimenti più inconfessabili dei suoi personaggi.
Agatha Christie sviluppa il meccanismo giallo distribuendo sapientemente indizi e sospetti tra i presenti e intrecciando indagine scientifica e psicologica, in un crescendo di intuizioni e scoperte. La progressione è incalzante: quella montatura crolla presto e, per sciogliere l’enigma, si scandaglia nel passato di tutti gli ospiti della casa.
L’appuntamento “verso l’ora zero” arriva a ristabilire l’ordine razionale dei fatti e a rassicurare lo spettatore: dopo molte svolte apparenti, e solo dopo l’ultimo imprevedibile colpo di scena, quando tutto sembra ormai risolto, un attimo prima che si chiuda il sipario!