Del Castello, si ha testimonianza già nel 1019 quando Ottone Guglielmo, conte di Borgogna, donò ai monaci dell'Abbazia di Fruttuaria, insieme ai territori circostanti, la metà di Chivasso "cum castello Castaneo ultra Padum".
Nel 1227 il castello fu concesso, come investitura, ai Marchesi del Monferrato e, nel 1630, passò ai Savoia.
Nel 1740, la Villa, a seguito di invasioni da parte dell'armata francese, venne fatta riedificare, sulle rovine dell'antica fortezza, dai conti Trabucco su disegni dell'architetto Giuseppe Nicolis di Robilant. I lavori di riedificazione furono ultimati nel 1835 da Ernesto Melano, architetto presso la corte reale.
Nel 1859 il conte Cesare Trabucco vendette la villa all'avvocato Cavalier Vincenzo Ceriana, banchiere e negoziante di seta. I Ceriana promossero diversi abbellimenti. Arturo Ceriana arricchì l'edificio con una galleria decorata in stile rinascimentale, impreziosita da marmi e pietre scolpite. Lavori di decorazione interna furono eseguiti da artisti di rilievo come Francesco Gonin e Costantino Sereno.
A partire da questo periodo il castello iniziò ad essere chiamato Villa Ceriana.
Nel 1952 la Villa fu acquistata dall'ingegnere, imprenditore e compositore Alberto Bruni Tedeschi, figlio del fondatore della C.E.A.T. e padre di Carla modella e cantante, moglie dell'ex Presidente francese Sarkozy, e Valeria, attrice e regista.
Ora è di proprietà della Croce Rossa Italiana.
La visita si sviluppa nel grande parco che circonda la villa.
In particolari occasioni sono accessibili alcuni spazi interni della villa.
La Villa ha una superficie di 1500 metri quadrati ed è composto da 40 stanze. All'esterno è circondata da un parco di 144 ettari, in cui sono presenti alberi secolari, orti, frutteti, ampie terrazze coltivate a fiori, antiche serre, cascine e una pista per l'atterraggio di elicotteri.
Il parco, realizzato in pochi anni a partire dal 1847, è opera di Marcellino Roda, giardiniere e paesaggista, attivo con il fratello Giuseppe a Racconigi.