Costadoro assume la circolarità come filo conduttore dei propri processi, dispone di numerose procedure interne volte al riutilizzo e alla valorizzazione degli scarti di produzione, dei sottoprodotti e degli imballaggi.
Supporta la ricerca e l'innovazione in chiave circolare attraverso partnership con numerose realtà.
Eccone alcuni esempi:
Cascara_ il frutto del caffè è una drupa che contiene due semi avvolti da un rivestimento chiamato pellicola argentea, da un ulteriore strato denominato pergamino e, infine, dalla buccia chiamata Cascara. Costadoro reimpiega anche la buccia esterna del caffè per realizzare un prodotto biologico, a metà tra un caffè filtro e un tè, sotto forma di infuso.
Pellicola argentea_ in Costadoro vengono recuperati anche i principali materiali di scarto della tostatura, che sono le pellicole argentee. Durante le fasi di lavorazione nei paesi di origine, una parte di stacca, mentre la componente restante viene rimossa durante la tostatura in un secondo momento, nella nostra torrefazione. Da materiale di scarto, la pellicola argentea, diventa una risorsa per la produzione di biogas, una fonte di energia pulita e rinnovabile.
Juta e fondi di caffè_ anche i sacchi di juta del caffè vengono recuperati e riutilizzati in agricoltura per evitare la crescita di erbacce e per mantenere l'umidità del suolo, permettendo alle piante di crescere rigogliose. Lo stesso avviene con i fondi di caffè parte del progetto C.orto, un'iniziativa con diversi orti urbani di Torino, per la loro concimazione.
Ricerca e sviluppo_ 415.000 euro di investimenti in ricerca e sviluppo per la scoperta di nuovi metodi di produzione che possano migliorare la qualità del caffè, per l'ottimizzazione dei processi di torrefazione e la riduzione dell'impatto ambientale.
Recupero termico_ investimento di 200.000 euro per recuperare il calore contenuto dai fumi uscenti dalle tostatrici allo scopo di riscaldare l'acqua della centrale termica e riscaldare gli ambienti di Costadoro.