Giulia Staccioli non è solo una coreografa ma una visionaria artista visiva che continua a stupire e affascinare con le sue creazioni. Il suo approccio potente e fuori da ogni canone ha rivoluzionato il mondo della danza con la sua creatività e forza innovativa.
Aliena si sviluppa in 70 minuti in uno spazio essenziale disegnato da luci accurate che modellano i corpi dei danzatori, creando giochi di ombre e contrasti che sottolineano la plasticità delle forme. La scena diventa un luogo di metamorfosi e di trasformazione nel quale i costumi di Olivia Spinelli, con le loro superfici cangianti e le texture ibride, enfatizzano questa dualità, trasformando il corpo in un paesaggio in continua evoluzione. Pellicce, tessuti tecnici e segni grafici si intrecciano con la pelle nuda, creando un’immagine visivamente potente e suggestiva.
Le musiche originali composte da GP Cremonini creano un paesaggio sonoro che si evolve in sincronia con i movimenti dei danzatori. Ogni suono, ogni melodia sembra nascere direttamente dai gesti dei performer, ampliando e intensificando il loro significato.
Questa nuova opera è un’immersione nella mente creativa di Staccioli, sempre alla ricerca di inedite modalità espressive. È un invito a celebrare la diversità in tutte le sue forme. Un viaggio guidato da una figura solitaria che si muove tra presenza e assenza. I corpi dei 6 danzatori Kataklò sono caratterizzati da muscolature estreme e movimenti fluidi ma inconsueti, dove le forme si plasmano e si rimodellano continuamente, diventando opere d’arte transitorie che esplorano i confini tra forma e contenuto.
Corso Puccini, Venaria Reale