Betty Danon ha saputo indagare gli elementi della scrittura e della parola attraverso una ricerca sul segno e sul suono.
Collaborando con artisti di tutto il mondo, il suo lavoro ha restituito a supporti come la carta e la tela e a strumenti come la macchina per scrivere, la fotocopiatrice e il computer, una dimensione sospesa e poetica.
Le “anime” del Castello di Miradolo sembrano legarsi a doppio filo con la ricerca di Betty, nel cui lavoro c’è ricerca visiva e musicale, relazione con la natura e con gli altri, racconto e cura.
Per questo motivo la Fondazione Cosso le dedica una grande mostra antologica - oltre 50 opere, molte delle quali mai esposte prima d’ora - che per la prima volta mette in relazione il suo lavoro con l’articolato e vasto mondo di artisti con cui ha collaborato.
Via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo