Pablo Trincia, il podcaster più famoso d’Italia, racconta l’opera immortale di Truman Capote, leggendo proprio le pagine che da ragazzo lo hanno ispirato a diventare uno storyteller, soprattutto del racconto crime.
“Truman Capote fa un’operazione unica: crea un genere nuovo, quello della non-fiction. Ricostruisce questa storia attraverso decine e decine di interviste con tutti i protagonisti, con tutte le persone che si trovavano lì, con tutti quelli che conoscevano la famiglia coinvolta. Riesce alla fine a entrare in rapporti, in modalità forse un po’ discutibile dal punto di vista etico, anche con i due killer” spiega Trincia.
L’esegesi da lui condotta sul testo di A sangue freddo guida il pubblico alla scoperta degli espedienti narrativi utilizzati da Capote per raccontare i fatti effettivamente avvenuti, ma adottando i modi tipici del romanzo di finzione.
Lo spettacolo alterna momenti di lettura particolarmente suggestivi a momenti di riflessione sui passaggi più salienti del testo.
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