Dagli interpreti al repertorio, la serata trova il suo baricentro nel dialogo tra passato e presente, tra vecchie e nuove generazioni.
Ad aprire il programma è una prima esecuzione assoluta: una commissione di Lingotto Musica e della Die Deutsche Kammerphilharmonie affidata a Giovanni Sollima, violoncellista di fama internazionale e compositore italiano tra i più eseguiti nel mondo. Il brano, nato in occasione dei duecento anni dalla morte di Beethoven, è affidato al finlandese Tarmo Peltokoski: direttore e compositore, all’età di 26 anni ha già collaborato con formazioni di tutto rispetto come la Rotterdam Philharmonic e la stessa Kammerphilharmonie, che torna a dirigere per il suo esordio torinese.
Segue il raro Concerto per violino e orchestra di Schumann - pagina dimenticata e riscoperta solo negli anni Trenta del Novecento - nell’interpretazione della violinista norvegese Vilde Frang: formatasi sotto la guida di Anne-Sophie Mutter, si è perfezionata a contatto con grandi interpreti come Mariss Jansons e Mitsuko Uchida.
A chiudere, la Quinta Sinfonia La Riforma di Mendelssohn, costruita su celebri corali luterani, che porta la serata verso un finale di solenne grandiosità.
Via Nizza 280, Torino