L'Antica Chiesa Romanica di San Rocco di Condove ospita la mostra Il gioco della pittura, un'indagine storico-critica sulle traiettorie parallele e complementari di due maestri del secondo Novecento italiano.
Il percorso espositivo prende le mosse dal finire degli anni Quaranta, momento in cui Francesco Casorati (1934-2013) e Francesco Tabusso (1930-2012) inaugurano il proprio sodalizio creativo.
Radicati nel medesimo alveo formativo e legati a filo doppio al magistero di Felice Casorati - padre di Francesco e mentore di Tabusso -, i due artisti scelsero di non subire passivamente le aspre polarizzazioni dell'epoca (il dibattito fra astrazione e figurazione), concentrandosi invece con assoluto rigore sull'autonomia del linguaggio pittorico, sulla sua struttura e sulla sua intrinseca bellezza.
Come evidenziato dall'indagine archivistica, la loro giovinezza fu segnata da una spiccata attitudine interdisciplinare, testimoniata dalle collaborazioni editoriali alle riviste d'avanguardia Noi Giovani e Orsa Minore. In queste sedi, l'interazione costante con la poesia, la musica e soprattutto il teatro (dall'impostazione scenica al ritmo del racconto) pose le basi per un'idea di pittura intesa non come mero esercizio estetico, ma come "gioco" serio, intellettuale e costruttivo.
Il disegno si impose fin da subito per entrambi quale fondamento strutturale, mezzo primario per arginare le lusinghe dell'Informale e per governare, rispettivamente, la memoria e l'immaginario.
Via Cesare Battisti , Condove