In un regno lontano una principessa perde in uno stagno la sua palla dorata e un ranocchio si offre di recuperarla, a patto di poter andare nel castello con la ragazza, dormire nel suo letto, mangiare nel suo piatto e ricevere un bacio.
La principessa, disgustata all’idea di stare vicino a un rospo, accetta a malincuore ma poco alla volta scoprirà di avere molte cose in comune con il ranocchio, fra cui l’amore per la lettura.
Nella versione proposta da Fantateatro il canto e la musica sono la scintilla dell’amore che conduce i protagonisti a innamorarsi fino al raggiungimento del lieto fine.
La fiaba affronta anche il tema dell’alimentazione, attraverso un simpatico appuntamento a pranzo tra la principessa e il ranocchio, un meraviglioso pupazzo creato dalle sapienti mani di Federico Zuntini.
Corso Puccini, Venaria Reale