Un thriller psicologico di Stefano Massini, vincitore nel 2005 il Premio Tondelli.
Lo spettacolo esplora la follia e l'arte di Vincent Van Gogh durante il suo internamento.
Si propone di interrogare il confine tra follia e sanità, suggerendo che il vero malato potrebbe essere il sistema che mira alla correzione della diversità, invece che accettarla.
In questo senso l’idea è, attualizzandone il concetto, quella di suggerire un parallelismo con ciò che oggi per noi significa discriminazione.