La nave del ritorno porta in scena una delle pagine più dolorose e meno conosciute della storia italiana: la tragedia delle foibe e l’esodo forzato degli istriani, fiumani e dalmati.
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, migliaia di italiani furono costretti ad abbandonare le loro case, le loro terre, i loro affetti, vittime di violenze e persecuzioni.
Il termine foibe, che originariamente indica cavità naturali in terreni calcarei, è divenuto simbolo degli eccidi perpetrati per motivi etnici e politici contro la popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia, a opera dei partigiani comunisti jugoslavi seguaci di Tito. In quegli abissi furono gettati i corpi di centinaia di vittime, per lo più cittadini italiani, insieme ad alcuni sloveni e croati, in un dramma che scosse profondamente quelle terre.
Per Il Giorno del Ricordo, con Elena Benedetta Mangola, Diego Gotti, Salvatore Auricchio.