Seconda serata del ciclo di incontri I mercoledì della sapienza Islamica, che sviluppa una riflessione sul tema Cuore, anima e mente.
Ne parlano rappresentanti di diverse confessioni religiose e una voce laica:
• Elena Seishin Viviani, monaca buddhista di tradizione Zen Soto e Vice presidente dell'Unione Buddhista Italiana
• Matteo Bergamaschi, docente della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e membro della Commissione interdiocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso
• Amina Croce, responsabile giovani della Coreis (Comunità Religiosa Islamica) Italiana
• Filippo Tempia, ricercatore e docente Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino
Modera Mikail Abdallah Mocci della rivista Sacrum et Polis.
Per alcune persone la felicità è un sentimento, uno stato d’animo prolungato che permea il modo di vivere. Per altri si identifica con un’emozione passeggera legata a qualcosa di contingente ed esterno alla persona stessa. Le due interpretazioni attribuiscono la giurisdizione della felicità rispettivamente alla mente o all’animo umano.
Per alcuni, inoltre, esiste la possibilità di accedere alla felicità come stazione permanente dell’essere che, attraverso un lavoro interiore sul cuore e sul carattere, raggiunge un grado di pienezza nella soddisfazione e nella gratitudine. La felicità del cuore colma come un torrente in piena anche la mente e l’anima, liberandole dai miraggi di un appagamento momentaneo.
Un interessante confronto tra religiosi di differenti tradizioni e anche con il pensiero legato alle neuroscienza, alla ribalta in questi giorni per l'attribuzione del Premio Nobel per la medicina.
Questo evento fa parte di
- TorinoOgni terzo mercoledi del mese, dal 09/09/2026 al 02/02/2027