La solitudine dell’assolo - Fotografie di Carlo Mogavero
Queste trenta foto scattate in tanti anni di lavoro sui concerti live, sono il risultato di un’incessante ricerca sull’unicità, la contradditorietà, l’irripetibilità del momento spesso più intenso per l’artista sul palco: quello dell’assolo.
Chi comincia un assolo ha fino a quel momento respirato, ascoltato, assorbito e partecipato a ogni sfumatura corale, ed entra in una fase contraria, di solitudine.
È il momento creativo in cui lo strumento, la voce, cercano vibrazioni interiori, profonde, intime. Si realizza il distacco dal gruppo, che rimane sullo sfondo. La luce illumina l’unica fonte di un suono che prevale sugli altri.
Eppure, a quell’isolamento e a quella intimità, da subito, corrisponde una linea di comunicazione potentissima tra il musicista e chi ascolta, che si trova a concentrarsi su di esso. Le espressioni del viso cambiano, la concentrazione su sé stessi è al culmine, ma contemporaneamente quello è il momento in cui il legame con il pubblico è più potente. Ne scaturisce un’intensa energia ciclica, un flusso creativo-emotivo-creativo straordinario, apparentemente infinito, non ripetibile.
Queste foto intendono tramutare in immagini i suoni e le emozioni avvenuti in istanti che non torneranno mai più uguali: testimonianze reali di momenti intensi apparentemente effimeri, limitati nel tempo: fermi immagine che Carlo Mogavero ha reso pulsanti, vive, sonore, perpetuandole.