A metà Ottocento in tutti gli ospedali europei la mortalità tra le partorienti era elevatissima: il sintomo caratteristico era una febbre talmente alta da dare il suo nome alla patologia definita “febbre delle puerpere”.
All'Ospedale Generale di Vienna, nel reparto maternità, lavorava il giovane medico ungherese Ignaz Semmelweis, la cui storia ha dell'incredibile. Sebbene egli avesse intuito le reali cause (gli stessi medici che con le mani infette trasmettevano da donna a donna la febbre) e i metodi di prevenzione (il lavaggio delle mani), i colleghi non vollero accettare la prova inconfutabile della loro colpa e rigettarono le teorie di Semmelweiss che, avvilito, impazzì…
Con Sara Oderda (Università di Torino), legge Marco Panzanaro.
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