Reperti archeologici e resti umani sono giunti fino a noi come testimoni del passato. Grazie al dialogo tra archeologia e scienze naturali, possiamo comprendere meglio sia il mondo della produzione antica - le tecniche degli artigiani, le risorse e gli ambienti da cui provengono i materiali - sia la vita delle persone che hanno abitato quelle società.
Nel corso dell'incontro proposto dal Museo Egizio, ricercatori provenienti da chimica, geologia, botanica e antropologia fisica mostreranno come le analisi scientifiche permettano di interrogare la materia e aprire nuove prospettive sulla storia delle tecnologie, degli ambienti e delle società del passato: attraverso i materiali riemergono anche paesaggi antichi - foreste, cave, mari scomparsi - che aiutano a comprendere come si sono formati gli ambienti della Terra e come il nostro pianeta continui a trasformarsi nel tempo.
Queste linee di ricerca sollevano però anche domande che riguardano il presente: dalle responsabilità etiche nello studio dei resti umani alla sorprendente eredità di conoscenze e tecnologie antiche che continuano a dialogare con la ricerca contemporanea.
La scienza applicata ai beni culturali diventa così anche uno spazio di riflessione critica, in cui discipline diverse si incontrano per comprendere meglio non solo il nostro passato ma anche la complessità del nostro tempo.
Con Alan Crivellaro, Tecnologo del Legno - UniTo; Alessandro Borghi, Geologo - UniTo; Marco Nicola, Chimico - UniT; Alice Paladin, Senior Researcher - EURAC Bolzano.
Via Accademia delle Scienze 6, Torino