La vita è sempre stata una questione di confini: difenderli, attraversarli, conquistarli.
Piante, animali, funghi: tutti competono per un raggio di sole, una tana sicura, una via di fuga, e per farlo entra in gioco una creatività evolutiva sorprendente, fatta di dispersioni, migrazioni forzate e conflitti che regolano l’accesso alle risorse.
L’essere umano non fa eccezione: ha marcato terre, eretto muri, ridisegnato paesaggi, convinto che il mondo fosse abbastanza grande per le proprie ambizioni. Ma mentre logoravamo ecosistemi il clima cambiava e i confini di deserti e oceani avanzavano, sottraendo proprio lo spazio che cercavamo di ampliare.
Emanuela Celona e Alessandra Corrà, giornaliste della redazione di Piemonte Parchi, dialogano con Claudia Bordese, autrice del volume Fatti più in là. Quando lo spazio è vitale: mostrano come lo spazio, tanto conteso quanto fragile, sia la forza invisibile che governa comportamenti, culture e destini.
Perché, alla fine, la natura ci ricorda sempre la stessa lezione: la coperta è corta, e sta a noi farcela bastare.
Via Accademia Albertina 15, Torino