Mostra collettiva di arte contemporanea.
In un presente segnato da una crescente pervasività delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, LIMES si configura come un’indagine sul concetto di soglia: un confine sottile e mobile tra umano e artificiale, tra visibile e invisibile, tra immediatezza e contemplazione. Il termine latino “limes” rimanda infatti a una linea di demarcazione, ma anche a un punto di passaggio, a uno spazio di transizione che invita a essere attraversato più che definito.
La mostra nasce dall’urgenza di interrogare il nostro tempo, dominato da una fruizione rapida e superficiale delle immagini, per proporre invece un’esperienza estetica fondata sulla durata, sull’ascolto e sulla profondità percettiva. In opposizione alla logica dello scorrimento veloce e del consumo istantaneo, le opere in mostra chiedono allo spettatore di rallentare, di sostare, di abitare un tempo altro.
Gli artisti coinvolti presentano lavori che non si esauriscono nell’impatto visivo immediato, ma si rivelano progressivamente, attivando un dialogo intimo e stratificato con chi osserva. Le loro pratiche si muovono lungo il confine tra immagine e percezione, tra materia e immateriale, evocando dimensioni legate al sentimento, alla memoria e all’inconscio.
Elemento centrale del progetto è il dialogo tra linguaggi.