C'è un gesto antico, semplice e necessario che attraversa ogni civiltà: raccontare. Non importa se in una piazza, in una corte, su un tram o in una cascina dell'Alta Langa: là dove ci si ferma per narrare e ascoltare una storia, ecco un teatro.
Da questa profonda convinzione nascono 10 appuntamenti che attraverseranno le province di Torino e Cuneo come una raccolta di racconti in musica: antichi nelle fonti, vivi nella forma.
Mordente è il nome di un ornamento musicale che dà carattere e pronuncia a un suono, trasformandolo in qualcosa di speciale. È la metafora perfetta per quello che vogliamo fare: restituire energia e voce a pagine dimenticate del Seicento, il secolo in cui la musica si fa drammaturgia, capace di raccontare, attraverso il contrasto degli affetti, la tensione tra luce e ombra, la stravaganza delle imitazioni sonore, e farlo attraverso i linguaggi del circo, della danza, del teatro, dei burattini, della parola interpretati da giovani talenti italiani ed europei.
Ogni appuntamento del festival è un'occasione di partecipazione attiva, uno spazio per creare comunità e dialogo. I racconti che ascolterete sono scritti da giovani autori della Scuola Holden e parlano del mondo di oggi attraverso la voce del passato. E lo fanno in luoghi carichi di senso: un bistrò nato dall’accoglienza dei migranti, un monastero cistercense, le rotaie di un tram storico nel cuore di Torino. Alcuni costumi di scena nascono da una sartoria sociale che fa dialogare tessuti di recupero e storie di reinserimento lavorativo. Vi invitiamo a entrare in questa raccolta di storie. Portatevi una storia da raccontare.