Il nome del gruppo è un omaggio a The Clan di Curtis Fuller e richiama l’idea di una comunità musicale unita da un suono e da una visione. Nel jazz, il clan è anche questo: una famiglia artistica che condivide una storia fatta di libertà, coscienza e resistenza.
Il quartetto guarda in particolare alla stagione hard bop e alla grande spinta creativa degli anni Sessanta, quando una generazione di musicisti trasformò il jazz in uno spazio di affermazione culturale e di presa di posizione. È a quella schiera di autori e rivoluzionari che il gruppo si collega, attingendo a quel repertorio e affiancandolo a composizioni originali.
Per The Clan, onorare il padre e la madre significa tenere viva quella eredità: una musica che continua a muoversi tra tradizione, energia collettiva e spirito di resistenza.
Paride Paradiso vibrafono, Mattia Collaku chitarra elettrica, Gian Lorenzo Ciani basso, Matteo D’Elia batteria.