Nel percorso di visita del castello si troverà Ricordi di viaggio. Dipinti dal Giappone al Castello di Agliè, il nuovo allestimento che vede protagonisti 21 dipinti giapponesi, restaurati dalla Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, si tratta di opere di straordinaria vivacità che restituiscono la freschezza grafica e l'eleganza degli artisti giapponesi.
Sono diciannove dipinti su carta, montati su papier peint occidentali nel formato dei tradizionali rotoli da appendere, e due raffinati kakemono su seta, acquistati in Giappone da Tomaso duca di Savoia-Genova, durante il suo viaggio al comando della corvetta Vettor Pisani tra il 1879 e il 1881.
Rane musicanti che suonano tamburi, corvi, cortigiane con il parasole, donne allo specchio e uomini in volo su una mongolfiera sono stati riportati alla loro intensità originaria.
Già documentati nella residenza dall'inventario del 1908, questi dipinti tornano così a vivere nel percorso di visita, accompagnati da 28 vasi giapponesi da giardino in ceramica blu e bianca, acquistati a Yokohama nel 1880: antichi contenitori per bonsai originari soprattutto di Seto.
L’allestimento, distribuito tra l’anticamera della Sala Cinese e la Sala Cinese, offre una lettura rinnovata della presenza dell’Oriente nella residenza sabauda e valorizza i kakemono su seta, mettendoli in dialogo con le armature da samurai del XVII secolo giunte ad Agliè tramite la medesima spedizione.
Le opere sono state oggetto di un articolato intervento di restauro. L’intervento ha affrontato le criticità tipiche dei supporti orientali su montaggi occidentali, restituendo stabilità, leggibilità e qualità estetica a questo nucleo di dipinti rimasto a lungo arrotolato in deposito, che compare già nell’inventario del 1908, quando un corridoio del secondo piano fu denominato “Galleria detta del Giappone”, segno del radicamento della raccolta nella storia del Castello.
La maggior parte dei dipinti, disegni ad inchiostro ed acquerelli su carta, porta la firma del noto pittore Kawanabe Kyōsai (1831-1889), autore di scenette satiriche, popolate di animali, caricature e rappresentazioni di vita quotidiana con personaggi giapponesi e occidentali realizzati con sorprendente rapidità esecutiva. Alcuni kakemono e dipinti sono opere a quattro mani (gassaku) nati durante i conviviali seki-ga, performance pittoriche di “pittura seduta” di moda in Giappone tra Otto e Novecento.
Piazza del Castello, 2 - 10011, Agliè
Incluso nel percorso di visita del Castello di Agliè
MATTINA: ultimo ingresso 12.00 - POMERIGGIO: ultimo ingresso 18.00