La seconda edizione di Spellbound esplora la memoria sonora dei paesaggi, come traccia delle relazioni tra esseri umani e più-che-umani.
• sabato 27, PAV - Parco Arte Vivente. Il festival si apre con Rosso Polare, Giada Pignotti, HMOT e Dania che presenteranno un’improvvisazione elettroacustica collettiva per impianto multicanale commissionata da Almare in collaborazione con la residenza svizzera La Becque. Nella notte si terrà Desert Songs, uno sleeping concert commissionato da Almare alla sound artist congolese-belga Nkisi: la ricerca che dà forma a Desert Songs nasce da testimonianze storiche di persone che, addormentatesi nel deserto, hanno fatto esperienza di allucinazioni sonore. Inoltre: l’autore egiziano, esule politico in Germania Haytham El Wardany leggerà brani selezionati dal suo Libro del sonno; i partecipanti potranno esplorare il PAV con una passeggiata notturna guidata; il collettivo Altalena proporrà un laboratorio onirico di sonno polifasico, che guiderà con tecniche mirate alla produzione di sogni lucidi
• domenica 28, Arboreto dell’Orto Botanico. Conversazione con Nkisi, protagonista dello sleeping concert della notte precedente; listening session con Luigi Monteanni di Artetetra Records e Babau, sound artist e ricercatore, il cui lavoro affronta il rumore e l’orrore come caratteristiche fondanti della cultura sonora indonesiana; performance lecture di Stas Shärifullá, sound artist e ricercatore che racconterà il suo metodo di trasmissione delle conoscenze indigene tradizionali bashkir basato su una metodologia che chiama resintesi. In chiusura, DJ set di Artetetra all'Imbarchino del Valentino
Torino