“Ma se alla fine di tutto si potesse tornare indietro...? Se si potesse tornare bambini? Prima del grande buio ancora un altro giro, un’altra possibilità, l’ultimo ginocchio sbucciato, un’ultima ciliegia…”.
Questo lavoro nasce dal desiderio di indagare le profonde similitudini che legano l’infanzia e la vecchiaia, due momenti fondamentali della vita di ogni essere umano: cinquanta minuti di un tempo sospeso, scandito da azioni quotidiane e condivise.
Abbiamo immaginato un non luogo, uno spazio che rimanda a un asilo, una casa di riposo, comunque un luogo di cura: un viaggio nei luoghi comuni, nelle pieghe più profonde dell’essere umano, un tornare alle radici della nostra esistenza, un tentativo di raccontare le fragilità e gli incanti di questi due momenti di vita.
Di Barbara Altissimo.