Un invito a rallentare e riflettere sul nostro modo di vestire, una game conference immersiva e partecipativa che trasforma il pubblico nel protagonista di una sfida collettiva: comprendere e ribaltare i meccanismi della fast fashion.
In sala gli spettatori partecipano in tempo reale con il proprio smartphone, votando, scegliendo, rischiando, cooperando e competendo all'interno di una filiera immaginaria che attraversa produzione, consumo, scarto e rigenerazione dei capi d'abbigliamento.
Lo spettacolo affronta alcune delle questioni più urgenti legate all'industria della moda: l'impatto ambientale dei capi usa-e-getta, lo sfruttamento del lavoro e delle risorse, il greenwashing, l'accumulo dei rifiuti tessili e le possibili alternative per un futuro più sostenibile e consapevole.
Lontano dai toni moralistici o didascalici, l'evento coinvolge il pubblico in un'esperienza collettiva dove intrattenimento e riflessione convivono in equilibrio perfetto. Uno spettacolo dinamico e sorprendente che invita a guardare con occhi nuovi ciò che indossiamo ogni giorno e le conseguenze, spesso invisibili, delle nostre scelte quotidiane.
A precedere lo spettacolo, un aperitalk gratuito dal titolo Quale moda?, un momento di confronto dedicato al riuso e all'upcycling nel settore dell'abbigliamento con Nadia Lambiase di Mercato Circolare, in collaborazione con l'associazione Creattive, e moderato da Andrea Vico. Un'occasione per approfondire il tema della moda sostenibile attraverso il dialogo e la condivisione, accompagnata da un momento conviviale.
Di e con Andrea Vico, regia di Daniele Ronco.