Abbonamento Musei in collaborazione con Piemonturismo organizza una serie di visite inserite nella "Rete Antonelliana. La cultura che unisce" dedicate alla figura di Alessandro Antonelli, alla scoperta di itinerari dedicati e poco battuti.
In questo appuntamento del 13 giugno approfondiremo la conoscenza di Novara con un percorso dedicato alla figura dell'architetto che comprende la straordinaria Cupola di San Gaudenzio ed eccezionalmente l'apertura dell'Archivio di Stato.
Possibilità di prenotazione:
- online
- presso i nostri uffici in CORSO SVIZZERA 185 EDIFICIO 5 SCALA B I° PIANO 10149 TORINO, da lun a ven 10.30 -12.00 e 14.30 - 17.00) con pagamento in contanti (cortesemente per l'importo esatto, non è possibile fornire il resto in quanto l'ufficio non è solitamente aperto al pubblico)
- via bonifico bancario, scrivere a booking@piemonturismo.it per le coordinate inviando nomi, cognomi, codice fiscale, indirizzo residenza e un numero di telefono
Percorso parzialmente accessibile per coloro che presentano difficoltà motorie (la giornata prevede cammino)
Non sono ammessi animali, a eccezione di quelli da accompagnamento per disabili.
Cambio nome possibile solo fino a 3 giorni prima.
Le attività si svolgeranno anche in caso di maltempo; inoltre gli organizzatori si riservano di rimodulare e riorganizzare il programma secondo necessità organizzative.
Note importanti:
In caso di non raggiungimento del numero minimo di partecipanti (30) le quote versate verranno interamente rimborsate o convertite in voucher.
Punto di incontro:
h 08.30 Corso San Martino angolo piazza XVIII Dicembre
Fine visita e rientro a Torino attorno alle 18.30.
Incluso:
Trasporto, accompagnatore, guide, assicurazione assistenza + bagaglio, radioguide
PER GLI ABBONATI: ingresso alla Cupola di San Gaudenzio
Non incluso:
Quanto non menzionato nelle inclusioni
PER I NON ABBONATI: 10 € ingresso alla Cupola di San Gaudenzio
Partenza da Torino h 8.30 e destinazione Novara.
Visita della Cattedrale di Santa Maria e in seguito salita alla Cupola San Gaudenzio. La Cupola di San Gaudenzio costituisce una delle opere più rappresentative di Alessandro Antonelli, espressione massima della sua ricerca di verticalità e della sua capacità di combinare ambizione strutturale e purezza geometrica. Progettata in più fasi tra il 1841 e il 1860, la cupola si innalza su un sistema di otto arconi portanti, sviluppandosi in una sequenza ascendente di volumi che conduce alla guglia terminale, coronata dalla statua del Salvatore. La struttura, realizzata interamente in mattoni, è esempio emblematico dell’ingegneria ottocentesca: leggera nella concezione, solida nella resa, capace di raggiungere una notevole altezza con l’impiego minimo di materiali, secondo il principio di efficienza costruttiva caro all’architetto. La cupola si inserisce nel linguaggio neoclassico del secolo, ma se ne distacca per la tensione verticale che ne fa un unicum nel panorama architettonico italiano. Completata nel 1888, anno della morte di Antonelli, essa rimane il suo lascito più audace: una costruzione iconica.
Tempo libero per pranzo (ca un’ora)
Pomeriggio visita guidata da esterno di alcuni palazzi simbolo: palazzo Avogadro (camera di commercio), casa Bossi, Casa Giovanetti.
Eccezionalmente potremo visitare l’Archivio di Stato, con guida interna del Ministero. Pur non essendo un’opera architettonica di Alessandro Antonelli, l’Archivio di Stato di Novara riveste un ruolo fondamentale nella conservazione e nella valorizzazione del suo lavoro. La struttura custodisce una vasta collezione di disegni, progetti e documenti originali, testimoniando la genesi e lo sviluppo delle principali opere dell’architetto. L’Archivio si distingue non solo per la rilevanza dei materiali conservati, ma anche per la disponibilità a renderli accessibili al pubblico e agli studiosi. Grazie a una programmazione di aperture straordinarie e visite guidate, si offrirà al pubblico l’opportunità di osservare da vicino documenti unici e approfondire la comprensione del metodo progettuale e della carriera di Antonelli. Grazie a questa funzione di custodia e valorizzazione, l’Archivio di Stato di Novara diventa un punto di riferimento importante per il progetto di valorizzazione antonelliana: un luogo in cui la memoria dell’architetto si unisce alla pratica conservativa, consentendo di accedere a materiali che raccontano la precisione, l’ardimento tecnico e la visione innovativa che hanno caratterizzato l’opera del maestro.