Bahar Heidarzade. Il colore rubino

Dal 14/10/2026 al 20/11/2026
Torino
Cultura & Tradizione

A Torino torna Art Site Fest, un percorso dedicato alla narrazione, allo sguardo, all'ascolto nei luoghi simbolo del patrimonio culturale cittadino: il programma di quest’anno indaga il valore profondo delle storie.

Per il Museo della Frutta Francesco Garnier Valletti c’è un doppio appuntamento: un intervento site specific dell'artista iraniana Bahar Heidarzade e un percorso narrativo tratto dal libro L'anno del giardiniere di Karel Čapek.

Il melograno è un frutto dalle forti valenze simboliche che attraversa tutte le culture del mediterraneo: rappresenta dunque un veicolo di incontro e di scambio che lega i popoli, le loro terre e le loro storie. In Iran, nella notte di Yalda, nel solstizio d'inverno, le famiglie mangiano ancora oggi chicchi di melograno per invocare il ritorno della luce: è un rito di resistenza. Presentare un melograno, completando virtualmente le collezioni di Garnier Valletti presso l'Accademia di Agricoltura, per l'artista iraniana è un modo di sollecitare l'attenzione del pubblico sulla necessità dell'incontro e del confronto tra culture.

Karel Čapek, lo scrittore ceco noto per il testo teatrale fantascientifico R.U.R. Rossumovi univerzální roboti in cui per la prima volta compare la parola Robot, pubblica nel 1920 un libro che raccoglie gli articoli scritti per il suo giornale sul tema del giardinaggio. Per tutto un anno Čapek racconta disavventure e passioni di un coltivatore per hobby: tra disastri, imprevisti e passeggere soddisfazioni, il giardinaggio diventa una vera e propria mania!

Sara D'Amario, attrice e scrittrice torinese, dà voce al dramma del giardiniere proponendo per il Museo della Frutta, un percorso tra le stagioni che i visitatori potranno scaricare dai QrCode nelle sale.

Bahar Heidarzade. Il Colore Rubino