La mostra conduce il pubblico nel mondo di Banksy attraverso graffiti, fotografie, installazioni video e accurate ricostruzioni delle sue opere realizzate su tela, tessuto, alluminio, forex e plexiglass: un viaggio che permette di avvicinarsi ad alcune delle immagini più celebri dell'artista britannico, molte delle quali non sono più visibili nei luoghi in cui erano state realizzate.
Da Flower Thrower a Girl with Balloon, da Napoleon a Steve Jobs fino ad altri lavori entrati nell'immaginario collettivo, il percorso racconta la straordinaria capacità di Banksy di trasformare la Street Art in uno strumento di riflessione sui grandi temi del nostro tempo: guerra, pace, consumismo, migrazioni, disuguaglianze, ambiente e diritti civili diventano così il filo conduttore di un racconto che intreccia impatto visivo e critica sociale, restituendo tutta l'attualità del suo linguaggio.
A ispirare Banksy. Street is the Museum è una riflessione sulla natura stessa della Street Art. Le opere di Banksy nascono per vivere nello spazio pubblico, dialogando con la città e con chi la attraversa, ma proprio per questo sono spesso destinate a scomparire: cancellate dal tempo, coperte, distrutte o persino rimosse dai muri e immesse sul mercato dell'arte.
Il progetto curatoriale nasce dall'esigenza di conservare la memoria di queste opere e, insieme, di mantenere vivo il messaggio che le accompagna.
Il titolo della mostra sintetizza proprio questa visione: la strada è il museo di Banksy, il luogo in cui le sue opere prendono forma e dialogano con la società, trasformando muri, edifici e spazi urbani in strumenti di espressione artistica e civile.