A quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena, la Fondazione Accorsi-Ometto presenta un’importante rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma.
La mostra propone per la prima volta al pubblico la produzione iniziale del pittore, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che lo hanno portato a sviluppare un linguaggio del tutto personale. Le cinquanta opere scelte, alcune delle quali inedite o mai esposte prima, provengono da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche.
Dalla bottega di Giovanni Martino Spanzotti ai cicli di affreschi in Sant’Anna in Camprena (1503-1504) e nel chiostro di Monteoliveto (1505-1508), nel Senese, per giungere alle straordinarie puntate a Roma sorretto dalla committenza di Agostino Chigi, Sodoma compie un lungo viaggio che la mostra tenta idealmente di ricostruire.
A confermare l’intensità degli scambi tra il Piemonte e il centro Italia, dalla fine del Quattro agli inizi del Cinquecento, sono esposte alcune importanti opere di Macrino d’Alba, di Gaudenzio Ferrari; di Eusebio Ferrari e di Gerolamo Giovenone una delle varie versioni della Madonna d’Orleans di Raffaello.
Via Po, 55 - 10124, Torino