L’ultimo libro di Davide Sapienza, Geopoeta, nelle terre della percezione, è una versione ampliata e riscritta del precedente Il Geopoeta, che intreccia cammino, scrittura, paesaggio e percezione.
La Terra non è semplicemente descritta, ma ascoltata e attraversata come una forma di scrittura da leggere con il corpo e con i sensi. La pratica geopoetica di Sapienza nasce proprio dal camminare nei territori, soprattutto montani, e dal mettere in relazione geografia ed esperienza umana.
Non è tanto una teoria quanto un’esperienza: camminare, osservare, ascoltare, leggere testi e paesaggi, lasciando che il luogo produca pensiero e trasformazione.
Dal 2005 Sapienza sviluppa questa pratica attraverso cammini letterari e percorsi collettivi. In questo senso la geopoetica diventa un modo per riconnettersi alla Terra e, nello stesso tempo, a noi stessi: il paesaggio esterno diventa anche uno specchio del paesaggio interiore.
Via Accademia Albertina 15, Torino