La musica e il canto hanno sempre avuto un rapporto privilegiato con la natura.
Dall’osservazione all’identificazione, dal bisogno di ritorno a un’armonia con i suoi elementi alla denuncia delle minacce che gravano su di essa. La natura ci parla, ma non sempre comprendiamo il suo linguaggio: la osserviamo, o forse - come suggerisce Baudelaire - è lei che ci osserva.
La voce umana, strumento naturale per eccellenza, segue le leggi della fisica e dell’acustica e permette agli artigiani dell’invisibile di entrare in risonanza con gli altri esseri viventi, animali e vegetali; la voce, come il giardino, rein-canta il mondo.
La performance musicale esplora il tema della metamorfosi che attraversa i materiali, il mutare di funzione e assetto di Villa della Regina, le stratificazioni dei Giardini, e che intrattiene con la musica una relazione altrettanto profonda.
I Giovani Cantori di Torino sono 70 ragazze e ragazzi dai 14 ai 21 anni, diretti da Carlo Pavese: si sono esibiti per importanti platee italiane e internazionali e hanno collaborato con musicisti e artisti.
Strada Comunale Santa Margherita 79, Torino