Il femminicida non è un malato, è un figlio sano del patriarcato. È uno di noi, cresciuto come noi, che pensa come noi. Che in maniera più o meno consapevole considera la donna un essere inferiore. Da “proteggere” e ingabbiare, da sminuire, soggiogare, quando non da picchiare, violentare, ammazzare.
In Italia ne muore una ogni tre giorni, la stragrande maggioranza per mano di chi dovrebbe amarle. Non si contano i casi di stupro, di botte tra le mura di casa, di aggressioni o catcalling per strada, di plagio psicologico, di violenza economica, di mansplaining, di intimazioni tipo “stai zitta!”: un sommerso di male che rende metà della popolazione vittima, l’altra metà carnefice.
Questo progetto è un viaggio. Un viaggio immaginario nella mente del carnefice, che uccide in tanti modi, non solo con un’arma.
Di Massimo Carlotto, Andrea Colamedici, Pino Corrias, Edoardo Erba, Maurizio De Giovanni, Marcello Fois, Francesco Pacifico; con Alessio Boni e Omar Pedrini.
Tariffe
Abbonamento Musei
residenti in Venaria Reale, Alpignano, Buttigliera Alta, Ciriè, Collegno, Druento, Grugliasco, Pianezza, Rivoli, Rosta, San Gillio e Villarbasse, under 16, over 60, studenti universitari fino a 26 anni, Carta Giovani Nazionale, abbonati a Piemonte dal Vivo, beneficiari Carta del Docente e Carta della Cultura Giovani (solo per acquisti in prevendita e non il giorno dell’evento), gruppi di almeno 10 persone, gruppi scolastici con insegnante accompagnatore, associazioni convenzionate con il teatro