Il Paniere dei prodotti tipici della Città Metropolitana di Torino vanta buonissimi ortaggi, alcuni inseriti anche all’interno del presidio Slow Food.
Sono nove gli ortaggi inserirti nel paniere:
- L’asparago di Santena: di questo ortaggio si mangiano i germogli. Dal sapore delicato, ha proprietà organolettiche che dipendono in gran parte dal tipo di terreno su cui è coltivato
- Il cavolfiore di Moncalieri: dall’ottimo sapore e la tipica croccantezza, è un ortaggio apprezzato anche per la sua particolare estetica. La coltivazione di questa varietà di cavolfiore fu introdotta in Piemonte dagli orticoltori di Casa Savoia
- Il cavolo verza di Montalto Dora: A Montalto i terreni sciolti e freschi favoriscono la produzione di una varietà riconosciuta botanicamente come "sabauda" e nota per l'eccellenza di qualità e sapore
- Ciapinabò di Carignano: è utilizzato in diversi campi, dalla dietetica alla farmaceutica, dalla produzione di bioetanolo alla fertilizzazione dei terreni e, ovviamente, in molte preparazioni culinarie
- Cipolla piatlina bionda di Andezeno: dalla polpa tenera e dolce è protagonista di una Sagra di grande richiamo
- Fagiolo bianco Piattella canavesana di Cortereggio: fagiolo rampicante con granella di forma piatta
- Patata di montagna della provincia di Torino: coltivate nei territori montani della provincia di Torino insieme a varietà italiane ed estere di recente introduzione
- Peperone di Carmagnola: adottato da Slow Food come uno dei Presidi della provincia di Torino, vanta 4 tipologie ed una rinomata fiera
- Ravanello lungo di Torino: nato dall’incrocio tra due varietà diverse di ravanello